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Pubblicato il 17/06/2013 alle 09:46:48Commenti alla notizia: Leggi - Inserisci nuovo

Il Premier Enrico Letta chiude a Cesenatico la festa per i 50 anni dei Nomadi

di: Antonio Ranalli

Il presidente del Consiglio Enrico Letta è stato ieri ospite a Cesenatico per la festa-concerto dei 50 anni di carriera dei Nomadi. Tra le sue canzoni preferite "Sera Bolognese", "Gli aironi neri" e "Ti lascio una parole (Goodbye)".

Il presidente del Consiglio Enrico Letta è stato ieri ospite a Cesenatico per la festa-concerto dei 50 anni di carriera dei Nomadi.

Accolto dal leader della band Beppe Carletti, Enrico Letta ha visitato con gli amici due mostre dedicate ai Nomadi, una di memorabilia alla Galleria comunale e una di dipinti di Augusto Daolio al Museo della Marineria. Letta, ha raccontato il consigliere regionale dell'Emilia Romagna, Marco Barbieri "è da sempre un fan dei Nomadi, due anni fa ha giocato a calcio nella squadra della band al raduno annuale di Novellara, nel Reggiano. Ci conosciamo da 30 anni e quando strimpello la chitarra mi chiede sempre, come prima canzone, "Sera Bolognese" dei Nomadi, e la cantiamo insieme".

Il premier è arrivato a Cesenatico intorno alle 19.30: abbigliamento da turista, camicia a righe, volto disteso, salutato con simpatia e curiosità da diversi passanti. Ad accoglierlo anche il sindaco di Cesenatico, Roberto Buda.

L'appuntamento di ieri ha concluso la tre giorni in riviera tra musica e mostre dedicate ai 50 anni dei Nomadi. L'abbraccio più forte a Cesenatico l'ha avuto dal leader della band, Beppe Carletti, che ha detto: "Enrico è un Nomade come noi, ci conosciamo da una vita". Il premier ha confessato che anche "Gli aironi neri" e "Ti lascio una parole (Goodbye)" sono tra le canzoni dei Nomadi che più amo. Li conosco da sempre, dai tempi delle feste quando militavo nei giovani della Dc".

Il premier Enrico Letta è salito anche sul palco durante il concerto dei Nomadi ed è stato premiato dalla band come vecchio amico. Tra le circa 4 mila persone presenti si è sentito un fischio isolato e Beppe Carletti ha preso la parola per dire: "E' un nostro amico, uno di noi, i Nomadi non hanno colore". E sono scattati gli applausi.

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